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L’Innesto è molto più di un progetto abitativo: vuole creare un ecosistema aperto e collaborativo, nel quale s’intrecciano sostenibilità, innovazione e socialità. Per raggiungere questo obiettivo, prevede servizi gestiti in modo integrato da residenti, soggetti imprenditoriali e non profit.
Community
Food Hub.
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MOSTRA di PIù

Orti urbani e didattici, mercato coperto, spazi espositivi, laboratorio di cucina e tanto altro. Il Community Food Hub de L’Innesto è uno spazio multifunzionale accessibile a tutti i cittadini. Qui il tema del cibo viene declinato in un’offerta di laboratori, corsi, conferenze e momenti ricreativi. Lo spazio si presta inoltre a essere un incubatore di idee, di attività economiche e di comunità sui temi del riciclo e del riuso in ottica di economia circolare.

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MOSTRA DI MENO
Urban
Farming.
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Uno spazio di intersezione con il Community Food Hub che prevede la realizzazione di orti urbani per oltre 3000 mq. Una parte di questi è pensata come luogo didattico, dove attivare progetti all’aperto di educazione alimentare e ambientale rivolti agli abitanti del quartiere e, in particolare, alle scuole; un’altra è invece immaginata per sperimentare tecniche sostenibili di coltivazione ispirate all’economia circolare. L’area si trova in prossimità del Naviglio della Martesana e si riconnette così ad un territorio dove trovano spazio esperienze cooperative e di produzione-consumo. 

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Circular
Economy District.
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Centro propulsivo di questo quartiere-modello dell’economia circolare è il Circular Economy District, un hub che ha come obiettivo lo sviluppo e la sperimentazione di modelli innovativi di produzione, consumo e stili di vita basati sulla circolarità e sulla partecipazione della comunità. Gli enti e le persone che convergeranno attorno a questo hub sono imprenditori, imprese del territorio milanese e giovani talenti per i quali questo centro sarà un punto di riferimento. Il distretto prevede attività di accompagnamento imprenditoriale, sviluppo di progetti di contaminazione tra aziende del territorio, start up e piccole e medie imprese innovative, oltre a percorsi formativi focalizzati sull’economia circolare. In questo modo, il Circular Economy District diventa un catalizzatore per la creazione di posti di lavoro a tema innovazione.

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Sharing Hub
e mobilità di quartiere.
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L’Innesto favorisce la mobilità attiva, ciclabile e pedonale, e il trasporto collettivo e condiviso. Un’area di circa 300 mq si integra con i sistemi di sharing urbani attivi nel comune di Milano: ospita posti auto dotati di colonnine di ricarica e un’area attrezzata dedicata ai servizi in condivisione di biciclette, scooter e monopattini. L’Innesto incentiva così la mobilità alternativa all’auto privata. Il progetto prevede una superficie ciclopedonale di 3,2 km, un parcheggio per biciclette private pensato per integrarsi con il trasporto pubblico locale e una flotta di quartiere in condivisione.

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Portineria
di quartiere.
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La portineria di quartiere è un presidio territoriale che raggruppa funzioni rivolte agli inquilini e ai residenti del quartiere. Oltre ai compiti propri di una portineria di condominio, è l’ufficio amministrativo e di gestione dell’intervento di affordable housing, coordina le attività della comunità e accoglie le necessità degli abitanti. Come? Ad esempio, offrendo piccoli aiuti domestici, fornendo i contatti di idraulici, elettricisti, imbianchini ed altri fornitori testati dal vicinato. 

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App
di quartiere.
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L’App di quartiere, sviluppata da Planet Smart City e scaricabile gratuitamente, rappresenta lo strumento per entrare in relazione con tutte le soluzioni smart offerte da L’Innesto. L’App è un vero e proprio hub informativo digitale, che permette di ricevere notizie sulle attività del territorio, monitorare i consumi di casa, accedere ai servizi e agli spazi comuni, comunicare con gli altri utenti per diffondere buone pratiche e rafforzare il senso di comunità. 

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Zero Waste
Store.
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Zero Waste Store è un negozio di vicinato a basso impatto ambientale per la vendita di beni alimentari e non (come i detersivi). Questo store integra le più avanzate tecnologie ecofriendly e si fonda su quattro pilastri: riduzione delle emissioni legate al consumo energetico e idrico nel punto vendita; utilizzo di liquidi refrigeranti 100% naturali anziché di origine chimica e sintetica; offerta ispirata a criteri di sostenibilità che predilige località, stagionalità, filiera corta e qualità̀ certificata dei prodotti; riduzione dei rifiuti prodotti dagli imballaggi attraverso la vendita dei prodotti in forma sfusa. 

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Fungo
Box.
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Fungo Box è un kit per la coltivazione di funghi da fondi di caffè esausti. Recuperati da condomini e attività commerciali, i fondi del caffè vengono mescolati ad altri materiali, insaccati in una “scatola” e avviati alla coltivazione. La tecnologia messa a punto è perfetta per il contesto urbano, che diventa anche sbocco commerciale di un prodotto a km 0.

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Compost.
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Il compost è un fertilizzante generato dal rifiuto organico, ottenuto dal recupero di quanto prodotto dai residenti e dalle attività commerciali per essere utilizzato nelle ampie aree verdi del quartiere. Attraverso l’installazione di due macchine per il compostaggio, il progetto ottimizza il processo e riduce i tempi di trasformazione. La gestione verrà affidata alla comunità degli ortisti, primi beneficiari del prodotto finale. Si stima che 3 kg al mq di compost mantengano una corretta fertilità dei suoli per le produzioni orticole, evitando i costi di acquisto di fertilizzanti chimici.

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Acquaponica.
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L’acquaponica è un metodo produttivo innovativo, che integra l’acquacoltura e l’orticoltura idroponica, due cicli generalmente separati, attraverso un impianto che permette di soddisfare il fabbisogno di verdura e pesce per trenta abitanti. L’acquaponica accompagna una produzione a km 0 con indubbi vantaggi ambientali: riduce l’utilizzo di acqua e il consumo di energia, minimizza il ricorso a prodotti chimici e la produzione di scarti.

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