Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio · Passato agricolo e operaio ·

Innesto è una parola di origine latina. Vuol dire inserire elementi nuovi in un contesto eterogeneo, per creare connessioni e favorire la crescita. La dimensione solidale dell’area di Milano Greco Breda, radicata in un passato agricolo e operaio, diventa elemento chiave di un nuovo modo di abitare sociale, collaborativo e sostenibile. Il progetto è caratterizzato da un mix di alloggi in locazione, in vendita convenzionata e in condivisione, che ridefinisce gli spazi all’insegna della flessibilità. Laboratori, orti e spazi verdi: i servizi sono gestiti in modo integrato da residenti, imprese e non profit, anche grazie al supporto dell’App di quartiere e alla guida di un gestore sociale. Dalla botanica all’urbanistica, dall’attenzione alla biodiversità alla circular economy, dalla mobilità sostenibile agli spazi gestiti dagli abitanti, attraverso una strategia carbon neutral, L’Innesto punta a definire le linee guida per un nuovo modello di città a zero emissioni replicabile su larga scala.
Carbon neutrality.
Un nuovo modo di abitare, a zero emissioni.  

L’Innesto punta a essere il primo progetto di affordable housing zero carbon in Italia. L’intervento coniuga quindi l’obiettivo della sostenibilità ambientale con quello dell’accessibilità economica, per garantire una transizione che sia equa, per l’ambiente e per le persone.

Essere carbon neutral, per L’Innesto, significa ottenere nell’arco di trent’anni un bilanciamento pari a zero delle emissioni di CO2 prodotte durante la fase di costruzione e nel ciclo di vita degli edifici. Per fare questo vengono impiegate diverse tecnologie costruttive d’avanguardia, soluzioni impiantistiche attente all’ambiente e strategie innovative, come: 

Nel grafico di seguito viene mostrata nel dettaglio la riduzione e compensazione di CO2 che ciascuna area d’intervento porta nel sito de L’Innesto rispetto al business as usual.

Urban Adaptive Zone.
Spazi e servizi flessibili per un abitare collaborativo

Collaborazione, gestione condivisa degli spazi, commercio di vicinato: le relazioni e il coinvolgimento nello sviluppo del quartiere sono al centro de L’Innesto. L’intervento sperimenta un nuovo modo di vivere l’abitare collaborativo, che non si limita alla partecipazione degli inquilini, ma si apre all’intero quartiere e alla città di Milano.

Questa rete di collaborazione ha bisogno, per svilupparsi, di un luogo fisico condiviso e di attività che accompagnino e abilitino le persone in un percorso di co-gestione e co-creazione del quartiere. Per questo ne L’Innesto sarà presente una Urban Adaptive Zone: un’area fatta di spazi e servizi come cucine comuni, soggiorni, laboratori, orti urbani, attività gestite in modo integrato dai residenti, imprese e non profit. Un percorso di due anni accompagnerà inquilini e abitanti del quartiere a progettare insieme l’utilizzo degli spazi comuni. È prevista, inoltre, la presenza di un gestore sociale, punto di riferimento per gli abitanti.

Questo approccio inclusivo alla vita del quartiere si riflette anche nella proposta abitativa diversificata de L’Innesto, con alloggi in locazione, in vendita convenzionata agevolata e in condivisione, residenze sociali rivolte a categorie in difficoltà e uno studentato Carbon Free con 300 posti letto.

Verde, orti e biodiversità.
Un quartiere dal cuore agricolo

L’Innesto punta a realizzare un parco agricolo urbano, mescolando aree verdi ricche di biodiversità e promuovendo la pratica degli orti domestici, molto radicata tra gli abitanti del quartiere come forma di aggregazione e inclusione sociale. Una superficie di 3480 mq è destinata agli orti urbani, che serviranno sia per attività didattiche di educazione ambientale e alimentare, sia per mettere a punto coltivazioni sperimentali in chiave sostenibile sul modello dell’economia circolare. La collaborazione con il Distretto Agricolo Adda Martesana permetterà inoltre la valorizzazione della produzione agricola di qualità, diffusa nel territorio circostante. Il verde e l’agricoltura diventano così occasioni per coltivare, formarsi, ritrovarsi, trascorrere il tempo libero e promuovere un modello di economia circolare più sostenibile.

Gestione responsabile nel lungo periodo.
Un approccio integrato per gestire risorse, spazi e comunità

Quello de L’Innesto è un approccio multidisciplinare, che integra sostenibilità economica, ambientale e sociale. La gestione di lungo termine non riguarda solo la funzione residenziale, ma anche i servizi, il commercio di vicinato, le attività del terzo settore, gli spazi d’uso temporaneo come co-working e co-living, con l’obiettivo di creare e mantenere un ambiente vivo nei diversi momenti della giornata.

La gestione integrata vede in Redo Sgr e nel fondo immobiliare di Lombardia i connettori di diversi attori chiave per la realizzazione di un quartiere vivibile per le persone e sostenibile per l’ambiente.

Tra le sfide più interessanti per il mercato c’è quella legata ad una nuova generazione di gestori immobiliari che, come Redo per conto del Fondo Immobiliare di Lombardia, sappiano promuovere nel lungo periodo la trasformazione delle periferie integrando le energie della conversione e del rinnovamento fisico della città con azioni complesse di welfare locale e sviluppo economico basato su interventi immateriali di ricostruzione di comunità, innovazione sociale, placemaking, incubazione di impresa, sviluppo di nuovi servizi e sostegno all’occupazione. Azioni che nei nuovi quartieri richiedono la nascita, spontanea o accompagnata, di referenze culturali, sociali ed economiche nuove, per una governance locale dedicata alle trasformazioni urbane.

Design innovativo.
Un’architettura urbana che riconnette la città

Varietà è la parola chiave che caratterizza il design e l’architettura urbana de L’Innesto, un progetto che riconnette il tessuto urbano per integrare e valorizzare i quartieri circostanti. Hanno preso parte alla fase ideativa del progetto e al coordinamento dei numerosi esperti coinvolti, il rinomato studio di architettura Barreca & La Varra, studi di ingegneria come Starching, Borlini & Zanini SA, Stantec, Ariatta e la società di progettazione globale Arup.  Il linguaggio architettonico è sobrio e caratterizzato da regolarità costruttive. Gli edifici sono arricchiti da logge, balconi, portici, terrazze. Il progetto propone una varietà di spazi aperti: orti privati, frutteti, piazze, giardini pubblici e spazi attrezzati. Un ventaglio di forme che si riflette nelle molteplici funzioni del luogo, nelle innovative attività del quartiere e nelle diverse interazioni fra gli abitanti.