Il ruolo del project manager nello sviluppo dei progetti integrati ESG

L’attuale mercato immobiliare richiede competenze sempre più verticali in materia di ingegneria integrata, a causa delle caratteristiche tecniche che devono essere applicate. Più la scala del progetto aumenta, più aumenta la frammentazione delle discipline interessate: un paradigma che riguarda in particolare gli interventi di rigenerazione urbana.
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I valutatori immobiliari parlano di “spazio” come un’entità capace di generare valore. Oggi, la sfida che gli urbanisti si trovano ad affrontare riguarda la capacità di anticipare le dinamiche di sviluppo di un determinato territorio e il modo in cui reagirà a questi cambiamenti, avendo sempre chiari e rispettando i parametri di sostenibilità. Riconvertire aree dismesse è uno degli obiettivi che l’urbanistica moderna affida ai professionisti tecnici come leva per migliorare il nostro vivere quotidiano, un intendimento non solo culturalmente evoluto, ma che risponde anche a requisiti di sostenibilità ambientale e sociale: recuperare e riqualificare aree che non generano più alcun valore sociale a favore di nuove realtà che riflettano invece le esigenze di una società dinamica.

Tutto questo richiede un nuovo approccio progettuale basato su studi di fattibilità multipli, che individuino scenari diversi, ma comunque possibili, su un arco temporale lungo. In questa logica Redo Sgr ha richiesto a Starching di seguire, insieme agli altri membri del team di progettazione, l’intero percorso de L’Innesto.
“Oggi, la sfida che gli urbanisti si trovano ad affrontare riguarda la capacità di anticipare le dinamiche di sviluppo di un determinato territorio e il modo in cui reagirà a questi cambiamenti, avendo sempre chiari e rispettando i parametri di sostenibilità”
L’intervento ha richiesto una forte sinergia tra il gruppo di lavoro e la committenza, affinché i principi ispiratori a base del bando di gara fossero garantiti nello sviluppo del progetto sin dalla prima fase, a valle dell’adozione del Piano attuativo, e una gestione fermamente collegata alle 10 sfide che hanno contraddistinto il progetto.
Il project manager ha avuto il compito in tutta la fase di sviluppo della Progettazione di fattibilità tecnica economica di monitorare i risultati derivanti dalle simulazioni, per rispondere a un requisito fondamentale: la sostenibilità ambientale e sociale dell’intervento doveva rispondere pienamente ai requisiti di sostenibilità economica del soggetto investitore. Un approccio che porta quindi a comprendere che il progetto non è un’azione univoca, ma è piuttosto il bilanciamento di più fattibilità che seguono la logica dell’implementazione di soluzioni ingegneristiche sostenute da analisi rischi-benefici. Il project management non è una scienza esatta, ma è l’unica tra le discipline tecniche dove le soft skill sono spesso prioritarie rispetto alle technicalities. Saper individuare gli schemi di management del progetto, gli stakeholder coinvolti significa associare a ognuno di essi il giusto livello di coinvolgimento e partecipazione al risultato.

A cura di Gianluca Metti, Senior Project Manager Starching s.r.l. – Rics Certified in Project Management